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Le nostre priorità

1) Garantiamo che non abbiamo a che fare con aziende e/o cooperative che risultino o siano risultate coinvolte in situazioni di dubbia legalità.

2) Abbiamo implementato un percorso di verifiche etico-reputazionali su tutti gli operatori che ci hanno conferito, che ci forniscono e che ci forniranno in futuro il prodotto agroalimentare.

 

In particolare:

 

  • Inserimento nella nostra check list di punti dedicati che riguardino la situazione legale di ogni singolo operatore.
  • Obbligo di iscrizione da parte di tutti i nostri produttori alla “Rete del lavoro agricolo di qualità”.
  • Comunicazione specifica ad ogni fornitore (con richiesta di informazioni in loro possesso su aziende e soci a loro collegati che siano eventualmente sottoposti a procedimenti giudiziari, o informazioni su comportamenti di singoli o società che possano essere potenzialmente pregiudiziali).
  • Controlli in loco o tramite ispezioni di questi aspetti da parte dei nostri tecnici presenti sul territorio (uno in Puglia, uno in Calabria e due in Sicilia).
  • Utilizzo delle informazioni presenti sui diversi territori: mediatori, altri tecnici, stampa locale.
  • Dichiarazione dei singoli produttori, in merito alla loro situazione, all’interno di un contratto specifico, di ordini scritti, delle nostre Linee Guida (che ogni fornitore deve sottoscrivere) o di quanto previsto dall’art.62, in cui sia ribadita la responsabilità in caso di malafede, false dichiarazioni o altre conseguenze, che porteranno all’immediata conclusione delle forniture.
  • Denuncia di tutte le situazioni critiche note, o ai singoli Organismi di Certificazione o ad altre autorità competenti.
  • Sollecito a Federbio, ad Assobio, al nostro OdC, ai tavoli tecnici cui partecipiamo, in merito ad avvisi e allerte che riguardino gli aspetti etici delle aziende a loro note, di reati che possano afferire alle aziende del settore ed eventualmente ai loro titolari.
  • Revisione del nostro Sistema Qualità con eliminazione di tutte le realtà che non rispondano ai requisiti ai controlli previsti dal codice etico di Pizzi.