21 Mag TUTTOFOOD: tempo di bilanci
Si è conclusa da poco a Milano TUTTOFOOD, la fiera B2B che riguarda l’intero sistema agroalimentare, e per AssoBio, – l’associazione italiano del mondo del biologico – l’evento è stato anche l’occasione per celebrare un traguardo importante: il ventennale. È dal 2006 infatti che per volontà delle imprese biologiche – tra le quali si colloca orgogliosamente anche la nostra azienda (con Valentina Pizzi che siede oggi nel consiglio) – AssoBio si occupa delle tutela e della rappresentanza del settore.
La celebrazione di AssoBio si è articolata in due aspetti principali: da una parte uno stand completamente personalizzato, concepito per raccontare e valorizzare due decenni di impegno a favore del biologico. Dall’altra il convegno “Destinazione Bio: tracciare la rotta sui mercati internazionali”, moderato da Armando Garosci, direttore della pubblicazione Largo Consumo.
È stato qui che sono stati presentati i dati raccolti da NielsenIQ: un’analisi completa delle tendenze del mercato biologico in Europa, che vede l’Italia particolarmente coinvolta visto che oltre il 20% delle superfici agricole nazionali è coltivato a biologico. Il giro di affari nazionale che ne consegue è di 2 miliardi e 327 milioni di euro, che sul totale dell’alimentare sfiora il 3% e che mostra una crescita del 4.9% a valore e del 3.6% a confezioni. L’andamento italiano si confronta con quello dei nostri vicini, con alcune differenze: Germania e Regno Unito hanno trend più solidi, la Francia è entrata in una fase di normalizzazione e registra un calo sia a valore che a confezioni.
Ma il rapporto di NielsenIQ non si è fermato all’analisi dei numeri. Molto interessante è la parte legata alle intenzioni – e alle attenzioni – dei consumatori. Il biologico continua infatti a crescere anche nel 2026, confermando la solidità della domanda: lo fa quando il valore è chiaro e riconosciuto, e da oltre due anni cresce più del mercato, sostenuto da una domanda selettiva.
Dall’analisi emerge che il 63% dei consumatori è disposto a pagare di più per prodotti che uniscono salute e rispetto ambientale; un consumatore su 5 è disposto a pagare oltre il 10% in più per prodotti biologici e non Ogm. Sono orientamenti che confermano come il bio benefici di una crescente attenzione, legata al benessere e alla salute, e di una consapevolezza diffusa che supera gli ostacoli di una comunicazione mediatica alle volte indifferente o superficiale e persino in alcuni casi ostile. Il tutto a ribadire che le opportunità di crescita del settore sono molteplici e vanno sapute gestire e orientare.

Valentina Pizzi di fronte allo stand AssoBio con Andrea Ferrarini di Bio Ferrarini.
A questo proposito, nella tavolo rotonda che ha concluso il convegno, va segnalato anche l’intervento di Valentina Pizzi, direttore marketing di Pizzi Osvaldo, che ha condiviso l’esperienza del ricambio generazionale e dell’evoluzione aziendale in un contesto di mercato profondamente cambiato. Un percorso affrontato puntando su innovazione graduale, organizzazione interna e maggiore flessibilità operativa, mantenendo sempre qualità e affidabilità come pilastri e punti di riferimento.
In ultimo non si può non segnalare la presentazione in anteprima del dossier “Biologico Italia” realizzato da AssoBio con otto aziende socie e che sarà allegato al numero di giugno di Largo Consumo. Si tratta di un ampio e approfondito strumento dedicato al settore che analizza valori, dati, esperienze, strategie e dinamiche di innovazione all’interno del mondo dell’agricoltura biologica. Anche in questo caso, in ultima pagina, è presente la nostra azienda, con la nostra esperienza.