Le Tappe della Ricerca...

1920: primi esperimenti di agricoltura biodinamica
1939: primo esperimento di confronto tra agricoltura convenzionale e biologica, a Haugley, Inghilterra
1950: viene fondato l'Istituto di ricerca biodinamica, in Germania
1972: a Versailles nasce l'IFOAM, Federazione Internazionale dei movimenti di agricoltura biologica
1973: viene fondato un Istituto di ricerca specializzato nel bio anche in Svizzera, a Basilea
1977: prima conferenza scientifica dell'Ifoam
1978: inizia a Basilea il Dok, esperimento di confronto tra tradizionale e bio, tuttora in corso
1982: prima cattedra di agricoltura biologica a Witzenhausen, in Germania
1991: primo progetto sovvenzionato dall'Unione Europea
1995: parte Darcof 1, programma nazionale di ag. biologica lanciato in Danimarca
1997: un'intera facoltà si converte al bio, nell'università di Kassel, Germania
2001: crisi della mucca pazza in Europa
2002: prime pubblicazioni scientifiche sul Dok, riconosciute a livello mondiale
2003: accettati altri 5 programmi di ricerca nell'ambito del IP (14 mil. di €)
2004: viene fondata a Berlino l'ISOFAR, socientà internazionale per la ricerca in agr. biologica
2005: si muovono i primi passi verso una Banca Dati Europea (www.orgprint.org)
2006: viene costituita AssoBio, il consorzio delle maggiori imprese italiane del settore
2007: l'Italia è Nazione dell'Anno al Biofach di Norimberga, la principale manifestazione internazionale del prodotto biologico.

La Ricerca per Pizzi...

In collaborazione con l'Istituto di Entomologia Agraria dell'Università di Milano, abbiamo portato a termine una ricerca sulla presenza di insetti nelle diverse tipologie di aziende produttive.
Crediamo fermamente che il valore fondante dell'agricoltura biologica sia il rispetto e la salvaguardia dell'ambiente.
Non utilizzare pesticidi, oltre che favorire abitudini alimentari sane e creare condizioni di lavoro più sicure per gli operatori, valorizza il nostro territorio e consentirà alle nuove generazioni di goderne i benefici.

Metalli Pesanti negli Alimentari...

Da tempo il Ministero della Salute ha fissato i valori limite ammessi per questi elementi nel cibo (Reg.CEE 466/2001 Limiti massimi di taluni contaminanti contenuti nelle derrate alimentari).
Con il coinvolgimento diretto dell'Istituto Mario Negri di Milano, stiamo procedendo ad una serie di analisi a campione, presso il Laboratorio PROGETTONATURA (accreditato Sinal) di Prato.
L'ambito di questo lavoro è principalmente il territorio agricolo della Regione Lombardia, con dati riferiti però a tutto il panorama europeo.
Obiettivo ultimo: la garanzia per il consumatore che il prodotto acquistato sia conforme alle norme di legge in materia, e possa offrire davvero caratteristiche organolettiche ideali, idonee soprattutto per l'alimentazione in età infantile.

mg/kg per alim fresco
PIOMBO
CADMIO
MERCURIO
patate, carote, cipolle, zucchine, ecc.
0,1
0,05
0,5
cavoli, ortaggi a foglia, funghi coltivati
0,3
0,2
0,5
frutta in generale
0,1
0,05
0,5

A quanto risulta le principali fonti di inquinamento da metalli pesanti sono l'accumulo di rifiuti urbani, il traffico motorizzato, gli inceneritori, le centrali termoelettriche, numerosi processi industriali, ma soprattutto l'uso di fertilizzanti chimici. Cioè l'agricoltura convenzionale!

 

Siepi...

Le siepi giocano un ruolo fondamentale nella corretta gestione dell'agroecosistema: sia sotto l'aspetto ecologico che economico, sia soprattutto per l'isolamento e la sicurezza rispetto a possibili contaminazioni.
Migliorano le condizioni microclimatiche della zona e la fertilità del suolo, incrementano in misura determinante la biodiversità dell'ambiente, danno maggior stabilità all'ecosistema, costituiscono un rifugio fondamentale per numerosi entomofagi selvatici, predatori e parassitoidi.
Sono cioè la base della cosiddetta "lotta naturale", in cui l'uomo non interviene ma lascia fare alla natura stessa. E in più ... sono belle! Ricerche compiute dalla Regione Emilia Romagna hanno documentato l'azione regolatrice di altre specie importanti, ospiti caratteristici delle siepi di aziende biologiche, quali: Neurotteri Crisopodi su psille, aleurodidi, tripidi, acari, uova e larve di Lepidotteri; oppure di Ditteri Sirfidi e Imenotteri Afelinidi ancora su afidi; ed infine, come impollinatori ed abitanti consueti di siepi ed incolti Api, Bombi, e gli stessi Sirfidi.
Tutte specie che i pesticidi dell'agricoltura chimica hanno praticamente ridotto a zero.

Imballaggi...

Anche sugli imballaggi si stanno facendo ricerche molto interessanti. Riguardano principalmente due aspetti: gli scambi di gas e vapore acqueo tra l'interno e l'esterno della confezione (permeabilità della pellicola), e durata del prodotto (interattività del vassoio).
Probabilmente al consumatore non interessa quanta CO2 contiene l'aria di un vassoio di zucchine, o quanta umidità c'è in un pacchetto di insalata, ma per il vegetale si tratta di dati essenziali. Solo un prodotto conservato perfettamente potrà restituire interamente la qualità di cui è pregno.
La Ditta PIZZI, in collaborazione col reparto ricerca e sviluppo della PACKLAB, ed il diSTAM-Sezione di Industrie Agrarie dell'Università di Milano, ha in corso una serie di sperimentazioni che hanno proprio l'obiettivo di studiare l'imballaggio ideale per ogni tipologia di prodotto.

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